venerdì 18 marzo 2016

Delle chat e dei rapporti umani

Premessa: quello che segue è un post genere "stream of consciousness", ovvero senza capo né coda, ispirato da fatti realmente accaduti.

Con le chat io ho sempre avuto un problema. Essendo una che non inizia una discussione se non ha niente di specifico da dire, non ho mai - e credo davvero mai - aperto una chat con una persona che non vedevo da un po', con la sola intenzione di chiederle come stesse o cosa facesse nella vita, senza poi chiederle, dove possibile, almeno un appuntamento per un caffè. Perché se non frequento più una persona, o almeno non più con la costanza di una volta, non riesco a mantenere un rapporto solo tramite una discussione "virtuale", perché non trovo argomenti di conversazione. Perché meno ci si frequenta, meno si ha da dire e condividere. E allora cercherei un contatto diretto, faccia a faccia, perché ritengo che trascorrere del tempo, anche solo mezz'ora, con una persona, dedicandosi ad essa al 100% valga molto più che spendere su Whatsapp magari gli stessi 30 minuti di una giornata, ma frammentati da mille altre attività.


Con ciò non intendo assolutamente mettere in dubbio le straordinarie capacità di questi mezzi di comunicazione che, per carità, sono assolutamente eccezionali e oggi anche fondamentali, ma ne metto in discussione il loro utilizzo in quanto unico mezzo di mantenimento di un rapporto umano, di un'amicizia.

La mia sensazione è che spesso ci si "accontenti" di parlarsi tramite messaggi, senza vedersi, e anche quando possibile, non si faccia lo sforzo di trovare un attimo di tempo per scambiare due chiacchiere di persona, per guardarsi negli occhi. Talvolta anche pretendendo che si possa in questo modo mantenere lo stesso tipo di contatto e di relazione che si avrebbe qualora ci si vedesse. Ecco, io questo non lo ritengo possibile. Per me è giusto che questi strumenti siano il mezzo per restare in contatto nonostante grandi distanze o di fronte a reali impossibilità di vedersi, ma che non abbiano il pretesto di sostituire un rapporto quotidiano faccia a faccia.

Tra l'altro, stando alla mia esperienza, l'assenza di un tono di voce o l'impossibilità di vedere un'espressione del viso, l'invio e la ricezione immediata di parole spesso non ponderate, genera facilmente fraintendimenti e incomprensioni.
Messaggi volontariamente o involontariamente visualizzati e non risposti fanno nascere le peggiori discussioni, nella maggior parte dei casi inutili ed evitabili.

Insomma, a me sembra che un tale uso di queste tecnologie sia davvero deleterio nei confronti dei rapporti umani.

Ditemi, sbaglio io? 

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