sabato 21 novembre 2015

You may say I'm a dreamer

E' passata una settimana dagli attentati di Parigi, e parlarne sembra ancora difficile, e probabilmente inadeguato. Io non sapevo cosa dire una settimana fa, e non so cosa dire ora. Ho scritto, cancellato e riscritto questo post più volte, ma quando si tratta di un argomento grande e complesso come questo, di fronte al quale mi sento piccola piccola, preferisco tacere e ascoltare.

Perché la prima cosa che si fa, a caldo, dopo un evento del genere, è additare, in maniera semplicistica, le vittime e i colpevoli. Facile, quando ci si fa guidare dall'onda dell'emozione.
Un attimo dopo, si può parlare dell'attacco alla cultura occidentale e alla democrazia, si può parlare anche del valore della liberté, dell'importanza del non farsi intimorire, del non cambiare le nostre abitudini e il nostro modo di vivere, perché significherebbe darla vinta a loro. E va bene. 
Poi si può parlare della questione religiosa, ma ormai sembra essere marginale. 
Si potrebbe parlare degli interessi economici, più che altro, che sono i veri padroni del mondo. 

E mi piacerebbe pensare che non sia così, mi piacerebbe poter essere un dreamer alla stregua di John Lennon, e sperare ancora in un mondo giusto, guidato da valori come il rispetto, l'amore, la tolleranza, la pace. Sarebbe così semplice, eppure siamo sempre più pronti a farci la guerra che a stringerci la mano. 

Insomma, io più che la bandiera francese come foto profilo di Facebook, avrei messo la bandiera della pace, ecco.

venerdì 13 novembre 2015

Konmari method: Il riordino che ti cambia la vita (o almeno ci prova)

In questi giorni, mentre tentavo di approcciare al cambio di stagione - accuratamente rimandato fin quando le temperature lo permettono - con la giusta filosofia, mi sono ricordata di un libro che avevo letto quest'estate, quando ha praticamente spopolato, che in realtà non riguarda solo l'abbigliamento ma il riordino in generale, e al quale sul momento non avevo dato il giusto peso: non avevo concretamente sperimentato il metodo che proponeva, né ne avevo parlato. 

Si tratta di Il magico potere del riordino, di Marie Kondo, che si propone di insegnare al lettore un metodo giusto ed efficace per riordinare, così potente da provocare, in chi lo applica, un cambiamento nel modo di pensare e nello stile di vita. Cioè WOW.
L'ho quindi risfogliato e ho pensato di parlarne, nel caso passasse di qua qualche altra/o patita/o dell'organizzazione come me, che ancora non lo conosce.

mercoledì 4 novembre 2015