lunedì 26 ottobre 2015

Viaggi | Milano e l'Expo

Sono reduce da Expo e, signori miei, visitarlo in un giorno, a una settimana dalla chiusura, è un'esperienza piuttosto traumatica. O più che traumatica direi frustrante. E' tutto un pullulare di gente, un mettersi in fila per qualsiasi cosa - fatta eccezione per il bagno, fortunatamente - e riuscire ad apprezzare l'Esposizione Universale, riflettere sul messaggio che vorrebbe dare, e capire il senso dei padiglioni - ammesso che ce l'abbiano -, in queste condizioni diventa, ahimè, veramente difficile. Per me, il bottino è stato di 7 padiglioni visitati su 13 km percorsi a piedi nell'attraversamento ripetuto del Decumano.
Nota negativa, a parer mio, per la copertura sul Decumano, bassa rispetto alla maggior parte dei padiglioni che, quindi, oltre a non essere visitabili per le file interminabili, sono anche difficilmente visibili (e fotografabili). Nota positiva invece per l'Albero della vita, non entusiasmante di giorno ma davvero spettacolare di sera, coi suoi giochi di acqua e luce, accompagnati dal crescendo musicale, per i quali, personalmente, ho un debole.


Ho apprezzato molto di più l'esposizione Arts&Foods nella Triennale di Milano, alla quale si accede col medesimo biglietto di Expo ma di cui pochi sanno, quindi non è affollata e la visita merita davvero: come da titolo, è una mostra sul rapporto tra arte e cibo, ripercorso attraverso le diverse epoche storiche e correnti culturali, con le più disparate installazioni più e meno artistiche, dai dipinti alle ricostruzioni di cucine e sale da pranzo, agli utensili e gli elettrodomestici. Una mostra completa, simpatica e ben organizzata. Chapeau.

La Triennale di Milano


Se non altro, comunque, la visita ad Expo per me è stata l'occasione per visitare per la prima volta Milano, probabilmente la più europea tra le città italiane. Sorprendente.
Di seguito, come di consueto, la galleria fotografica di ciò che più ho amato di questa città.

Piazza Gae Aulenti, ultramoderna, la Potsdamer Platz milanese
Il Bosco verticale di Stefano Boeri



La salita sul Duomo è assolutamente obbligatoria. Io mi sono trovata in cima, casualmente, al tramonto, per cui alla vista mozzafiato della città dall'alto si è aggiunta l'atmosfera magica creata dai colori del cielo. Un vero spettacolo.






Le meravigliose tonalità dell'autunno al Parco Sempione
La basilica di S. Ambrogio

Alla prossima, Milano.

Nessun commento:

Posta un commento